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BIM: una collaborazione d’eccelenza

BIM: una collaborazione d’eccelenza

Il Building Imfomation Modeling (BIM) è il risultato nato da cinquant’anni di ricecra e sviluppo nella

progettazione 3D interattiva.

Certo è che queste tre parole racchiudono al loro interno un concetto, che in breve tempo ha profondamente modificato, la tradizionale concezione di processo di progettazione edilizio.

I tre caratteri fondamentali che caratterizzano il BIM:

  • Processo –> un susseguirsi di attività idonee a gestire i dati ed infomazioni contenute nei modelli informativi;
  • Modello –> tutti i dati ed informazioni del progetto devono poter essere letti, incementati e modificati durante l’intera vita del progetto;
  • Collaborazione –> i modelli informativi devono poter essere aggironati e utilizzabili da tutti gli operatori che devono collaborare nei momenti opportuni, secondo regole ben definite

L’uso del BIM dimostra ogni giorno, quali sono i vantaggi che ne trae l’intera filiera edile: committenti, progettisti, società di costruzione, e facility manager, usufruire  di tali vantaggi però richiede un elevato impegno da parte dei professionisti, l’implemento di tale metodologia non significa solametne acquisire un software all’avanguardia, ma significa riorgazizzare il proprio modo di concepire il lavoro, pormuovendo la collaborazione tra le persone e lo scambio di dati ed informazioni

BIM in Europa

La direttiva europea 2014/24/EU sugli appalti pubblici è stato il punto di pertenza per la divulgazione del BIM in europa.

Le nazioni che hanno già maturato esperienze in questo campo sono:Finlandia, Svezia, Olanda, Gran Bretagna e Olanda.

Uno studio norvegese condotto dallo StatensVegvesen Vegdirektorate ( Mnistero delle Infrastrutture) di Oslo nel 2014 è riuscito, attraverso

un confrotno tra due progetti realizzati con le modalità tradizionali e quattro realizzati in modalità BIM, a qauntificare

la riduzione degli extra-costi, quatificando una riduzione del 18% che l’utilizzo della tecnologia BIM garantisce.

 

Italia

Nel bel paese la direttiva 2014/24/EU  è stata recepita dal Nuovo Codice degli Appalti ( D.lgs 50/2016), il quale,

ha introdotto l’uso di metodi e strumetni eletronici specifici(art 23).

Inoltre, il 1 Dicembre 2017 è stato firmato un decreto attuativo, che detta i tempi di introduzione obbligatoria del BIM negli appalti pubblici

secondo le seguenti fasi:

  • 2019 –> opere di importo pari o superiore ai 100 milioni di euro
  • 2020 –> opere di importo pari o superiore ai 50 milioni di euro
  • 2021 –> opere di importo pari o superiore ai 15 milioni di euro
  • 2022 –> opere di importo pari o superiore definite nell’art.35 del D.lgs 50/2016
  • 2023 –> op’ere di importo pari o superiore a 1 milione di euro
  • 2024 –> per tutte le opere

 

La vera opportunita del BIM è la crescita e ii raffrzamento complessivo dell’intera filierea delle costruzioni,

attraverso un setttore edilizio all’avanguardia e competitivo non solo a livello locale, ma che rappresenti anche l’eccellenza a livello internazionale.

Quindi il BIM piu che un obbligo nomativo , è una opportunità , e sta ad ogni operatore del settore decidere come si vuole affrontare questa sfida.

 

D.lgs 50/2016